Homo comfort

Oggi un amico mi invia un messaggio

Gli animali della foresta sono annoiati, non succede mai nulla. Allora per passare il tempo decidono di organizzare una gara di barzellette.
Per evitare i noiosi principianti, inseriscono una clausola crudele: il giudice unico sarà la tartaruga. Se la tartaruga non riderà, il concorrente sarà decapitato.
La scimmia è il primo coraggioso concorrente: racconta una barzelletta sulle monache che fa ridere a crepapelle tutti i convenuti. Ma la tartaruga non ride. La scimmia viene decapitata.
Poi è la volta del leone il quale racconta una barza sugli ubriachi. Di nuovo tutti ridono. Ma la tartaruga non ride. Anche il leone perde la testa.
Poi arriva l’elefante. Quando arriva a metà della sua barzelletta si sente la tartaruga che inizia a ridere a crepapelle mentre grida:

– “Ah ah ah ah ah, quella delle monache era bellissima!”

Non volendo (sapendo) soffrire (combattere) vogliamo un quotidiano facile (castrato). In rete ho letto una definizione perfetta: da homo sapiens a “homo comfort”.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s